conservativa Firenze

La “ conservativa “ è la branca dell’Odontoiatria che si occupa del restauro morfologico e funzionale dei denti.

La causa principale della distruzione del tessuto dentario è la “carie“,
malattia che ha origine dalla placca batterica ,la cui aggressività è legata ad elementi quantitativi e qualitativi della placca stessa e dalla risposta immunitaria personale di ognuno di noi.

Le tecniche di restauro conservativo permettono la sostituzione della parte di dente danneggiato con dei materiali che simulano le caratteristiche fisiche del tessuto dentario. Tra i materiali di restauro due sono quelli che trovano maggior impiego: l’amalgama d’argento e le resine composite.

L’amalgama, in uso da piu’ di cento anni, per il restauro dei denti posteriori, molari e premolari, in quanto possiede delle buone caratteristiche fisiche alle forze di compressione della masticazione, e buone qualità di resistenza alla carie secondaria.
Non è priva di controindicazioni quali il colore metallico che nel tempo tende a scurirsi con un meccanismo di ossidazione ed il sospetto, non ancora accertato,che il mercurio che fa da legante si possa liberare ed andare a depositare in alcuni organi del nostro corpo ed in qualche caso , determinare l’insorgenza di malattie.

Le resine composite sono una valida alternativa all’ amalgama in quanto sono estetiche e legate al dente con un sistema adesivo che raggiunge la sua massima unione sullo smalto.
Sono soggette, pero’, all’ abrasione nel tempo e non hanno una grande resistenza alla carie secondaria maggiormente nei punti in cui l’adesione non è direttamente sullo smalto.
Le resine raggiungono la loro indicazione assoluta nelle otturazioni dei denti anteriori dove è fondamentale , oltre al colore, la forma e l’integrazione tra il materiale da otturazione e la parte di dente residuo per raggiungere un perfetto mimetismo ed il ripristino dell’estetica.